Logo e legge di Fibonacci

Utilizzo della legge di Fibonacci nella progettazione del logo

Quante volte a scuola in classe ti chiedevi a cosa servisse la matematica nel mondo reale?
Naturalmente non tutti abbiamo avuto lo stesso rapporto con i numeri. Ora però che sono un designer, ti illustrerò come sia stato fondamentale nel mio percorso professionale di grafico e come potrebbe essere utile anche a te.

Nella mia carriera di designer, ho imparato a conoscere a fondo la legge di fibonacci, il rapporto aureo e capire che era un tassello fondamentale.
Chi l’avrebbe mai detto?

In questa pagina troverai una guida su ciò che è la sezione aurea, come la utilizzo nel mio lavoro e come potresti utilizzarla anche tu nei tuoi progetti di qualsiasi tipo.

Il rapporto aureo è un principio matematico che già esiste in natura. Le foglie di un albero, una conchiglia del mare, l’interno di un tronco d’albero, addirittura le onde sonore nascono con questo principio. A causa della suo principio di perfezione, viene utilizzato nell’arte, nella pittura, nell’architettura, nella musica e nel design.

Studi scientifici hanno dimostrato che qualsiasi cosa progettata con la legge di Fibonacci, la percepiamo come perfetta anche se non siamo consapevoli.

Nel mio lavoro ho scoperto che più uso questo principio e più il risultato ha un senso di gradevolezza. Certo, non puoi sempre usare questo principio e pensare che tutto debba sempre rappresentare la perfezione, perchè il metodo richiede tempo e accuratezza. Ma più lo usi, più inizierai a capire l’utilità nel relazionare oggetti ed elementi tra loro avendo coerenza e armonia.

Ottenere la tecnica di Fibonacci

Per ottenere questo principio bisogna usare i numeri di Fibonacci.
1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21 …

Tu mi dirai! Da dove nascono questi numeri?

Breve storia di Leonarco Fibonacci:
nacque a Pisa intorno all’ anno 1170 e vi morì nel 1250.
Seguendo il padre commerciante nei suoi spostamenti, entrò in contatto con il mondo islamico e soprattutto con i grandi matematici di lingua araba e greca.
Si dedicò con grandissima passione agli studi matematici ed al suo ritorno in Europa diventò ben presto noto per queste sue conoscenze, tra le quali appunto “la legge di Fibonacci”.

Da dove nascono questi numeri?

Leonardo Fibonacci osservò la crescita di un’allevamento di conigli ed espose la sua teoria:
partendo da una coppia di conigli e teorizzando di poter in breve ottenere due coppie e poi tre, la progressione matematica della crescita dell’allevamento arrivò alla serie di numeri sopra citati.

Iniziamo:

Ogni numero dopo i primi due della sequanza è la somma dei 2 numeri precedenti

disegno schema Legge di Fibonacci e così via.
Rendiamo questa sequenza graficamente più apprezzabile con 2 immagini:

disegno schema Legge di Fibonacci

disegno schema Legge di Fibonacci

disegno schema Legge di Fibonacci

Qui entra in gioco la sezione aurea

Il rapporto di 2 numeri consecutivi (qualunque siano) è sempre 1,618.

Il rapporto aureo è la relazione tra due quantità in cui il rapporto tra la piccola quantità (a) e la grande quantità (b) è uguale al rapporto tra (b) e (a + b).

Esempio: il rapporto tra 5 e 8 e tra 8 e 13 sarà sempre 1,618. Attenzione: essendo 1,618 un numero periodico, il rapporto non sarà sempre 1,618 ma può variare specialmente aumentando la numerazione.

Sotto ti mostro alcuni loghi creati con la legge di Fibonacci

“L’anima non pensa mai senza un’immagine.”

Aristotele

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